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Il G8 a San Pietroburgo

Dal 15 al 17 luglio 2006 i potenti della terra si riunitranno in Russia a san pietroburgo per partecipare all'evento.

G8 San Pietroburgo: Putin, Bush e Condoleeza al G8 di San Pietroburgo durante uno spostamento nel parco del Palazzo Costantino
G8 San Pietroburgo
Putin, Bush e Condoleeza al G8 di San Pietroburgo durante uno spostamento nel parco del Palazzo Costantino

La Russia tira fuori i muscoli e ritorna di prepotenza in primo piano tra i grandi dello scacchiere internazionale.
Per fare un paragone tra Russia e gli altri grandi non bisogna assolutamente tener conto delle informazioni raccolte via stampa in quanto i luoghi comuni sono molteplici e faziosi, praticamente tutti spacciano informazioni per sentito dire, mentre pochi sono coloro che hanno qualche cosa da raccontare per esperienza.
Il confronto con l’Italia tra tutti è quello che mi viene più spontaneo, in quanto ci sono nato ed è un paese che conosco benissimo: Innanzitutto un giovane che giunge in Russia anche con limitate risorse e voglia di incominciare una propria attività (in un settore qualsiasi) magari dopo aver tentato la medesima idea in Italia, percepisce fin da subito un senso di grande libertà, una sensazione paragonabile al togliersi un cappio dal collo.
Anche coloro che non hanno esperienza nell’avviare una attività commerciale o piccolo business, purché dotati di un minimo di intraprendenza, troveranno tutto molto facile, in quanto ogni cosa risulta cosi come dovrebbe essere, tutto funziona a rigor di logica a tal punto che le regole si possono indovinare: Niente lobbie o caste, niente bolli, niente numeri chiusi, niente imposte non ragionevoli, sistema contabile ed amministrativo di facile impatto, nessun obbligo ad iscriversi alla Camera di Commercio, tanto per fare un esempio a caso: Gli aumenti di capitale societario sono una semplice operazione contabile e non si viene “rapinati” dal notaio. Allo stato attuale la Russia rappresenta l’America di inizio secolo, dove i nostri avi emigrarono e fecero fortuna, ed è impossibile non fare fortuna in Russia per chi ha spirito imprenditoriale nelle vene! Non si viene vampirizzati dallo stato, non si sente l’alito sul collo di una macchina che deve fagocitare moneta per poi ripartirla sottoforma di fondi pubblici a soggetti compiacenti “amici” o prestanomi della classe politica. Purtroppo la Russia viene spesso insignita dei titoli più malsani che caratterizzano il mondo occidentale, proprio da chi tira le fila del potere internazionale, da coloro che sono consapevoli che (come avvenne in passato) da qui possono partire idee nuove e rivoluzioni in grado di mettere in stallo i poteri forti di un mondo falso e parassita.
Un altro luogo comune da sfatare è quello legato ai masmedia: Ho avuto modo di conoscere giornalisti di TV nazionali i quali scrivono di proprio pugno gli articoli prima d’andare in onda, senza subire nessuna pressione di sorta ne dalla TV in cui operano e tantomeno da esterni, semmai in questo c’è del losco in Italia, e non è nemmeno un segreto visto praticamente chiunque sia del settore è a conoscenza del marcio in cui prosperano i mezzi di informazione nel bel paese.
La Russia è il paese ideale per tutto coloro che volessero fare casa, metter su famiglia, avviare una attività in proprio con facilità e nella massima naturalezza!
L’Italia è alla frutta, dove le statistiche dichiarano che il 90% degli italiani hanno casa propria, ma nella realtà dei fatti i giovani non hanno nessuno sbocco e sono costretti a vivere in casa con i propri genitori fino a 40 anni proprio perchè impossibilitati a raggiungere autonomia economica e a comprate casa (stando nello stato di famiglia dei genitori, risulta che anche loro sono proprietari di casa!), evviva il bel paese dove se vuoi avviare un attività di punto in bianco le lobbie che già operano nel settore, in maniera preventiva hanno pensato bene di inventare a pretesto tutta una serie di ostacoli legislativi, normative e cavilli burocratici per tagliare le gambe a chiunque potenzialmente possa entrare in concorrenza, un paese fatto di corporazioni, lobbie, cricche in combutta con la classe politica per difendere a spada tratta la propria posizione a discapito della collettività, un paese in cui i partiti sembra rappresentino uno strumento delle lobbie che li ha messi al potere, anziché curare gli interessi della gente, uno strumento per svuotare le tasche delle persone per poi ridistribuire furbamente il maltolto a chi li ha sostenuti.
La Russia tira fuori i muscoli e San Pietroburgo con il suo splendore e la sua opulenza ammalia più che mai i potenti giunti qui a fare sfoggio di se, in una città magnifica costruita dagli Zar preventivamente con il preciso scopo di essere la capitale di tutte le Russie, una città nata per mettere in soggezione i potenti che vi giungessero, e Putin lo sa ed è per questo che a scelto Pietroburgo a Mosca, qui di sicuro tenere “stretti per le palle” i potenti gli risulterà spontaneo e naturale, anche perchè forte del argomento “risorse energetiche” che sarà tra i temi conduttori dell’evento in corso.

Ed ecco che il G8 per la prima volta diventa G8+1 allargandosi alla Cina

Putin a sorpresa chiama all’ultimo momento il presidente cinese Hu Jintao dicendogli: “Dai lascia Pechino e raggiungimi a Pietroburgo che da padrone di casa ho trovato un pretesto per introdurti nel vertice, anche se non vedranno di buon occhio la cosa, nessuno oserà criticare l’iniziativa, e poi hanno tutti lo spauracchio del caro petrolio di cui i nostri paesi sono gli artefici! Corri qui che mi farai da spalla nel caso a George W. Bush gli salti in mente di parlare di diritti umanitari, ma dubito che lo farà perchè gli usa con Guantanamo, le prigioni della CIA nell’ex URSS e altre nefandezze, non sono di certo limpidi e puri)”.

I no global e il contro vertice

Innanzitutto occorre dire che la mancanza di voli low-cost e i costi sostenuti per una sistemazione a San Pietroburgo hanno tenuto lontano gli innumerevoli sventurati, teppistelli senza lavoro che sono la spina dorsale (strumentalizzati) dei fronti “no global”, anarchici, e gruppi vari che caratterizzano la tanto blasonata società occidentale. In secondo luogo questi fenomeni in Russia sono inconsistenti, i giovani si interessano prevalentemente di tutt’altro, e in secondo luogo Putin viene stimato praticamente da tutte le classi e di conseguenza nessuno sente opportuno fare caciara in questo momento.
I costi hanno quindi fatto da filtro facendo giungere in Russia solamente pochi agitatori, questi pochi a loro volta si sono per la maggior parte persi per via del fattore disturbo (facendo la figuraccia da pellegrini), i pochi rimasti non avendo l’appoggio del branco si “cagano in mano” (scusate l’espressione) e non osano quindi far baccano consapevoli che finirebbero immediatamente nelle grinfie degli OMON (la polizia antisommossa).

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